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domenica, 27 febbraio 2005
Il mare d' inverno.

 

Il mare d'inverno
è solo un film in bianco e nero visto alla TV.
E verso l'interno,
qualche nuvola dal cielo che si butta giù.

Sabbia bagnata,
una lettera che il vento sta portando via,
punti invisibili rincorsi dai cani,
stanche parabole di vecchi gabbiani.

E io che rimango qui solo a cercare un caffè.

Il mare d'inverno
è un concetto che il pensiero non considera.
E' poco moderno,
è qualcosa che nessuno mai desidera.

Alberghi chiusi,
manifesti già sbiaditi di pubblicità,
Macchine tracciano solchi su strade
dove la pioggia d'estate non cade.

E io che non riesco nemmeno a parlare con me.

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.

Passerà il freddo
e la spiaggia lentamente si colorerà.
La radio e i giornali
e una musica banale si diffonderà.

Nuove avventure,
discoteche illuminate piene di bugie.
Ma verso sera, uno strano concerto
e un ombrellone che rimane aperto.

Mi tuffo perplesso in momenti vissuti di già.

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.

Questo vento agita anche me,

questo vento agita anche……..

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pippe mentali

Il Prodino di pollo.

Prodi e Giudamaccablog
Blogger geniale dice tutto quel che c’è da dire sulla (non) politica di Prodi
Rubiamo il testo dell’editoriale a un blogger talentuoso, Giudamaccablog, che ha parodiato l’articolo di Romano Prodi pubblicato ieri nel Corriere della Sera. E lo ringraziamo.
“Saluti al Direttore, anche se il mio precedente articolo era per Repubblica voglio bene anche a voi. Siete tanto bravi e mi fate riflettere molto. (Mille battute circa). Mi avete fatto due domande, che mi hanno fatto riflettere a lungo – ve l’avevo già detto? – e queste domande sono: perché ho detto a Bush benvenuto, mentre a giugno dell'anno scorso gli avevo mandato a dire vaffanculo brutto cowboy guerrafondaio? E il fatto che dica oggi a Bush benvenuto significa forse che ho cambiato idea? Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe una linea di politica estera dell’Unione, ma non c’è, quindi potrei dirvi di rifarmi la domanda quando e se ne avremo concordata una e di non romper l’anima, che sono così impegnato che non riesco nemmeno ad aggiornare il blog. Ma siccome sono stato il capo dell’Europa per cinque anni – ve l’ho mai detto? – e adesso sono il capo dell’Unione, me ne fotto che non ci sia una linea di politica estera e vi dico la mia. (Millesettecento battute).
Non ho cambiato idea, Bush è un puzzone e non doveva fare la guerra, le elezioni sono state carine ma ci vuole l’Onu. Se non mando più Bush a quel paese è solo perché adesso è stato carino con l’Europa. E poi la democrazia non si esporta con le armi, ha visto Bush come siamo stati bravi in Europa a vincere la guerra fredda e far diventare democratico tutto l’est europeo e parte dell’Africa? – dei turchi non parlo che l’ultima volta ho fatto una gaffe – così bisogna fare. (Duemilaquattrocento battute). In Iraq il vuoto di potere ha creato il terrorismo, per sistemare tutto ci vuole l’Onu. (Duemiladuecentocinquanta battute). La politica estera dell’Unione è la pace. La guerra non si fa. La Costituzione dice che non si fa la guerra. La politica estera dell’Unione è l’articolo undici della Costituzione. (Duemilatrecento battute). La guerra la può autorizzare solo l’Onu, in tutti i casi tranne uno. Tranne cioè che non sia fatta da un governo di centrosinistra e da un presidente americano democratico, in questo caso non si chiama guerra ma “intervento armato”. (Duemilaottocento battute). Prima che i riformisti si incazzino, questa non è la linea ufficiale dell’Unione, quella non c’è, questo è solo il contributo del capo, che sarei io. Saluti. (Cinquecentosessanta battute)”.
(26/02/2005)

www.ilfoglio.it


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politica

sabato, 26 febbraio 2005
Presentazione di un bloggo.

Prima di tutto, qsto nn è un blog serio.
Nel senso ke nn ha alcuna ambizione di essere profondo (nn sono profondo), còlto (nn sono còlto), aggiornato (nn credo di poterlo tenere aggiornato), divertente, stupefacente, frizzante, à la page.
Niente di tutto qsto.
Qsto blog è solo uno sfogo, una bacheca (come si kiamava, e si kiama ancora finkè nn lo kiuderò definitivamente, il mio primo blog su libero) dove mettere pensieri, commenti, immagini, post-it, scambiare opinioni, punti di vista, discutere, scrivere, leggere, leggersi.
Insomma, una via di mezzo tra l' esercizio onanistico e il fertile confronto.

Dice: ma xkè hai traslocato?
X diversi motivi.
Uno è senz' altro quello ke su Splinder i blogs sono molto più flessibili, impaginati meglio, più belli.
Un' altro è, credo, ke ogni tanto si sente il bisogno di cambiare aria, aprire le finestre, ricominciare. Ki di noi nn ha mai sentito l' esigenza (ke poteva sembrare irrazionale) di cambiare i mobili di casa? O, semplicemente (nn potendoli cambiare), di spostarli da una parte all' altra  (la poltrona di nonno la metto lì, il divano lo giro, quel tappeto lo tolgo dal salotto e lo ficco in bagno, l' alogena la sostituisco con una lampada da tavolo, la libreria dallo studio la metto in cucina)? Voglia di nuovo. Anke se effimera, xkè no?
I mobili sono sempre gli stessi, la casa pure, ma ci sembra di vivere una casa "nuova".
Infine, una sorta di evoluzione. Ho iniziato con un blog molto semplice, intuitivo, template(s) (si dirà così? boh?!?) rigidi, poveri. Il tutto era molto accessibile, friendly, ottimo x cominciare.
Sono andato avanti qlke mese. Poi ho iniziato a navigare, a leggere, a guardare: mi sono incuriosito. Ho iniziato ad invidiare.
Eppoi.....poi ho visto ShinyStat. Nn so xkè (forse vekki ricordi universitari), ma mi (!!) ha intrigato la possibilità di skiacciare quel tastino e vedere qnte visite, in quali giorni. Una cosa infantile, forse. Un gioco. Ma tant'è.
In fondo, x uno come me ke nn è scrittore, giornalista, critico letterario o cinematografico, politico o opinion maker/leader, bloggare nn è tutto un gioco?

Appunto.

Mi rimane solo da dire ke, nn essendo qsto un blog "a tema", ma un gran casino, ogni contributo, visita o commento sarà il benvenuto. E ke io odio (profondamente) qlsiasi tipo di censura. Pertanto, eviterò in ogni modo di cancellare i commenti.
Vietato vietare (fino a un certo punto...) e liberitutti.

Grazie x l' attenzione.

Appiccicato da: p3t3rpan alle 14:47 | permalink | commenti (3) |
varie ed eventuali