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giovedì, 31 marzo 2005
terri schiavo è morta

Pace all' anima sua.
E speriamo che ora, passata la "festa", non si gabbi  il Santo.  Cioè  che si continui a discutere, a  dibattere, ad  interrogarsi  su  quel terreno  brumoso  ed inesplorato  che  ormai  divide  (e sempre  più  spesso  dividerà)  la  vita  dalla morte.  Un terreno che  in alcuni  casi  potrà senz' altro  rivelarsi  un' opportunità, una chance  in più che la  scienza  ci offre.  Ma  che,  purtroppo, altre  volte  sarà  solo  uno sterminato deserto  di  sofferenza,  di  stanchezza,  di  distorto  amore  e  concreto  egoismo.
Ad esempio, che si continui a parlare del testamento biologico, di cui molti hanno detto in questi giorni. E che, finalmente, si possa annoverare tra i nostri diritti  civili  riconosciuti  dalla Legge  quello  di poter  decidere  quando  è  giunto  il momento di andarsene. Potendolo fare con dignità.
Non dimentichiamo le tante Terri Schiavo che ancora sono fra noi.

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politica

un Paese impoverito (e i titoli di Rep)

Accade questo: un sondaggio pubblicato da Rep ci racconta della "paghetta" dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Dal testo dell' articolo si evince che, per il 77% dei genitori (che, a casa mia, fa una gran bella maggioranza), la "soglia minima di erogazione finanziaria mensile ai figli, necessaria a mantenere nella norma il livello di confronto" (a casa mia si direbbe: il minimo necessario per non sfigurare con i coetanei) sarebbe di € 200 (che, sempre a casa mia, sarebbero circa quattrocentomila delle vecchie lire).

La notizia sùscita qualche riflessione.

La prima è che, come spesso avviene, i titoli dei giornali non corrispondono alla "polpa" degli articoli. Il titolo di Rep è, infatti: " Dai genitori fino a 200 euro al mese", mentre, come chiunque può vedere, per il 77% si tratta di un livello minimo e non massimo.

La seconda è che in questo Paese, vittima (come ognun sa) della miseria più nera, i ragazzi tra i 14 e i 17 anni riescono ancora a godere di un sostegno non indifferente per spese tutto sommato non indispensabili. Se poi incrociamo questo sondaggio con i trenta milioni di italiani (uno più, uno meno) che si sono "mossi" per Pasqua, viene automatico pensare che qualcosa non quadri. Si potrebbero fare due conti (sommando spese per mutui, o affitti, spese generali, spese per vacanze, spese per i figli, varie ed eventuali, ecc...) e avremmo curiosi risultati.

Terza ed ultima riflessione. Se incrociamo (ancora una volta) questi dati con quelli riguardanti la soddisfazione dei figli rispetto ai padri, di cui parlavo giorni fa, la domanda è: ma 'sti ragazzi, che cazzo pretendono ancora? Non gli basta di stare al mondo col culo al caldo?

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varie ed eventuali, politica, economia

fare blog in Cina

Per reagire alla censura del Governo cinese nei confronti di Internet e delle libere voci che la rete contribuisce a diffondere, nasce l' iniziativa "Adotta un blog" . Il loro ragionamento è semplice, ed è mutuato dalle tecniche di guerriglia vietcong: "Se le forze nemiche sono preponderanti, meglio squagliarsela e ricomparire da un' altra parte".

Quando si dice l' ironia della Storia.



Aggiornamento h. 20:00: questo blog, come si può vedere dal banner in alto a sinistra, aderisce alla campagna "Adopt a Blog".

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varie ed eventuali

risiko bancario

Sul tentativo di BBVA e Abn Amro di comprarsi, rispettivamente, BNL e Antonveneta si sprecano i commenti. Ma la più bella (nel senso di condivisibile) mi pare l' abbia detta Nerio Nesi. E anche la più sorprendente, nel senso che col vecchio banchiere comunista trinariciuto (gli ossìmori possono essere molto concretamente reali) non mi càpita spesso di andare d' accordo.

Dice Nesi:

"Non mi spaventa che Banche spagnole o olandesi arrivino in Italia e si comprino un pezzetto di sistema bancario. Mi spaventa che nessuna Banca italiana sia riuscita ad andare in Spagna e Olanda per comprarsi un pezzetto del loro sistema bancario."

Applausi. Sipario.

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economia

mercoledì, 30 marzo 2005
per un pugno di euro

Tempo di elezioni e di serbatoi elettorali. Il sub-Governo insurgente si mobilita a favore degli statali: dobbiamo dargli cento euro di aumento. Risponde il Cavaliere: non più di novantacinque. Gasparri, che è uomo di mondo, propone una mediazione a novantasette e mezzo. Sembra di leggere Topolino: le trattative tra Paperone e i suoi avversari. Dove, tra quack! e sbaraquack!, i contendenti partono sempre da cifre distanti sapendo che si chiuderà esattamente nel mezzo.
Topolino? O un suk arabo?

Ma siamo sicuri che il problema vero, pesante, sia una manciata di euro? Sabino Cassese, sul Corriere, sembra non essere d' accordo. Ricorda alcune cose piuttosto semplici.

Primo:
"Secondo l'Agenzia contrattuale del pubblico impiego, nell'ultimo quinquennio le retribuzioni contrattuali pubbliche sono aumentate del 13,1 per cento, contro il 10,9 per cento di quelle private."
Fatte le dovute, e scontate, considerazioni sul significato della media statistica, si tratta comunque di lavoratori che non sono stati esattamente bistrattati.

Secondo:
"Si ripete il vecchio errore di dare a tutti, senza riguardo a quanto e come lavorano, con il risultato di scontentare tutti, a partire dagli utenti, la cui insoddisfazione aumenta."

Terzo:
"Le organizzazioni pubbliche sono ormai piramidi rovesciate, perché le carriere si fanno tutte all'interno, mediante cosiddetti concorsi interni e progressioni per anzianità. Le risorse sono tutte concentrate sui livelli alti, in cui si concentra il personale."

Quarto:
"Tra breve la metà dei dipendenti pubblici sarà composta da ultracinquantenni. Ai livelli inferiori vi sono solo titolari di incarichi esterni, detti anche consulenti e collaboratori coordinati e continuativi, pagati sui capitoli di bilancio destinati agli acquisti di beni e servizi. In alcune amministrazioni centrali dello Stato non si fanno concorsi per le funzioni direttive da un quarto di secolo."

Ne risulta un quadro sconfortante. Una burocrazìa esorbitante, inefficiente, autoreferenziale, anziana, impreparata, demotivata perchè appiattita sul demerito, costosa e, non ultimo, spesso arrogante nei confronti dei Cittadini. Quei Cittadini che essa dovrebbe servire e che, come ben dice la parola, in fin dei conti tenta invece di sottomettere e di vessare.

Il commento di Cassese è che da un premier che ha (avrebbe?) fatto della managerialità e della modernizzazione le sue bandiere ci si sarebbe aspettati una "cura alla Thatcher". E invece ci ritroviamo la solita pappardella borbonico-democristiana.

Io aggiungo che, assurdo nell' assurdo, c'è ancora chi accusa questo Governo di liberismo. Ma questi, lo sanno cosa significa liberismo?

Poveri noi!

Appiccicato da: p3t3rpan alle 10:09 | permalink | commenti |
politica, economia

al quarto piano, senza ascensore

Non ancora ripresomi dai bagordi pasquali (davvero pesanti) sono qui che leggo in giro, in attesa di riuscire a dire qualcosa di sensato. L' idea era quella di attendere ancora un giorno per rientrare nell' atmosfera giusta. Ma una notizia (e un commento) letti su liberopensiero  stravolgono le mie pur fondate intenzioni.
La notizia mi ha folgorato, il commento mi ha fatto amaramente sorridere.

Notizia:
Roma, 29 mar. (Adnkronos) - ''Qui tutti vogliono fissare la data del referendum nel modo e nel tempo che e' favorevole per ottenere risultati che piacciono a loro. Ma se questo e' il criterio perchè anche la maggioranza non dovrebbe tener conto del proprio interesse politico per stabilire le date?''. Lo ha detto il ministro per le Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione, intervenendo su Rtl,
commentando le discussioni che si sono aperte sulla data del referendum costituzionale. (Pol-Rif/Col/Adnkronos)

Commento (che faccio mio):
"...
tra un po' finiremo con dichiarazioni come: siccome la Maggioranza ha un interesse politico a vincere le elezioni, allora in Emilia Romagna e in Toscana si voterà solo nei seggi situati al quarto piano senza ascensore..."

Naturalmente, aggiungo io, c'è un' altra data da fissare e un altro referendum da tenere. E non dubito che la sensibilità del Prof. Buttiglione si eserciterà allo stesso modo.
Pannella fece un errore a condurre la polemica contro Buttiglione al PE. Nessuna polemica: avrebbe dovuto chiamare direttamente le guardie.

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politica

sabato, 26 marzo 2005
e anche quest' anno...

...anche se un po' bassina, come usa dire, è arrivata la Pasqua.
Intorno, ne succedono di tutte.

L' Unità, presa dal sacro fuoco dell' antifascismo militante, che non l' aveva sfiorata nell' affaire Mussolini, pubblica una sciocchezza su Storace. Per la verità scusandosi subito (ma non sarebbe meglio evitarle 'ste cose? no?). A lui, ovviamente, non par vero e distilla parole di fuoco per alzare toni e polverone: in conferenza stampa parla addirittura di rischi per la sua vita. Subito, la scuola della sciocchezza trova entusiasti adepti. La notizia è che ci sono state "Proteste contro la presenza del governatore Storace stamattina durante la cerimonia del 61esimo anno dall'eccidio delle Fosse Ardeatine. Durante la celebrazione due esponenti dell'Associazione Nazionale Ex Deportati hanno abbandonato la delegazione".

Prodi, dal canto suo, ridicolizzato,nella sua iniziativa di novello quanto incauto blogger, proprio dai bloggers (quelli veri), decide di chiudere, tra lanci di frutta e pernacchi (e, pare, anche un uovo di cioccolata). Se ne riparlerà dopo le elezioni: aveva troppo da fare per seguire un blog. Se ci riproverà, non ho difficoltà a credere che se ne parlerà ancora.

Lontano da qui, in Kirghizistan, un' altra fuga, più importante. Quella dell' ex-presidente Akajev, riparato in Russia. Il potere è ora in mano dell' opposizione, che promette libere elezioni per maggio. Ma continuano saccheggi, scontri, morti. Aggiornamento qui.

Dall' altra parte, in USA,  continua la vicenda di Terri Schiavo. Il padre riceve un ennesimo no, ma il fanatismo cresce: l' FBI avrebbe arrestato un uomo che prometteva 300 mila dollari a chi avesse ucciso il marito cattivo. Povera Terri!

Più vicino (dalle mie parti), un altro essere umano sta diventando un burattino. Sembra che al Papa faranno dare la benedizione Urbi et Orbi, ma solo a gesti: a parlare non ce la fa. Ve lo ricordate il Breznev degli ultimi giorni? E povero anche Giovanni Paolo!

E noi, poveri mortali ignoti e sani di mente, ci mettiamo in macchina. Nonostante le tasche vuote, nonostante la depressione collettiva, nonostante l' attacco alla democrazia, nonostante la benzina alle stelle, nonostante il cattivo tempo, nonostante tutto...ci metteremo in macchina, come tutti gli altri anni (forse meno, non lo so). Tredici milioni di veicoli (che, per due persone a veicolo fa la bella cifretta di ventisei milioni di persone, e mi tengo basso). Ma c' è anche chi preferisce l' aereo: Mar Rosso,  Africa, Caraibi. La depressione si cura anche così. La tasca, no.

Dimenticavo: stanotte riscatta, implacabile come la morte e le tasse (e come la Pasqua) l' ora legale. Se ancora non avete imparato come si fa, potete dare un' occhiata qui. Dove troverete l' altrettanto implacabile orologino con le lancette "prima e dopo la cura".

Comme on dit: auguri!
E che dio ce la mandi bbona (come diceva quello).


Appiccicato da: p3t3rpan alle 20:57 | permalink | commenti |
varie ed eventuali

venerdì, 25 marzo 2005
gli sta sul gozzo

 

La candidatura di Emma Bonino all' UNHCR è sostenuta dagli USA. Si oppongono fieramente Cina e Russia.
Eh, sì. A certa gente, una come la Bonino gli sta sul gozzo. Proprio non riescono a mandarla giù.

Appiccicato da: p3t3rpan alle 09:59 | permalink | commenti |
politica

giovedì, 24 marzo 2005
in Kirghizistan l' opposizione prende il Palazzo e la TV


Ma esistono timori fondati che le cose possano andare diversamente rispetto a Georgia ed Ucraina. Attriti etnici, un' opposizione portatrice di istanze molto diverse fanno temere scoppi di violenza. Un aggiornamento qui

Appiccicato da: p3t3rpan alle 18:45 | permalink | commenti |
politica

rieccola !

 


E rieccomi io a parlare con lei.

Appiccicato da: p3t3rpan alle 00:23 | permalink | commenti |
pippe mentali