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martedì, 30 agosto 2005
la donna più bella del mondo...

   


...sarà la madrina del Festival di Venezia: apoteòsi!

 non mi perderò neanche un servizio.

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 20:45 | permalink | commenti (3) |
varie & eventuali

la classe non è acqua.


    



la mia, naturalmente.
senza nulla sapere (perchè non frequento fighetti del quartierino, né della Balduina, né di Prati),  ero stato buon profeta.

lo conferma un post della zanza.

quasi quasi, metto a reddito le mie capacità divinatorie.
vuoi vedere che alzo pure qualche euro?

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 11:33 | permalink | commenti |
cutténpast

siamo tutti cattolici (più o meno).



Bondi dichiara:
"Attaccano Fazio perchè è cattolico".

torna il metodo-Buttiglione: mi attaccano perchè sono cattolico!

ora, naturalmente, ognuno può dire ciò che vuole (e vivaddìo! siamo o non siamo a Paperopoli?), e sia Bondi che Buttiglione avranno i loro bravi motivi per dire queste cose. conosceranno segreti che ai più sfuggono.
però, il metodo è scivolosetto. specie in un Paese dove il 95% dei Cittadini risulta ufficialmente cattolico.

attendiamo la prossima dichiarazione di Nichi Vendola:
"Bondi mi attacca perchè sono cattolico"

chi potrebbe smentirlo?

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 09:38 | permalink | commenti |
politica

uva, pomodori e libero mercato.



dunque, i blocchi stradali hanno dato esito positivo.
dopo sei ore di trattative, i viticoltori pugliesi, che avevano bloccato autostrade e provinciali, hanno raggiunto un accordo col ministro Alemanno.

le aziende trasformatrici offrivano 15,5 euro al quintale per l'uva da vino.
Alemanno, da bravo ministro dell' agricoltura (di un Governo selvaggio-liberista), ha detto che si può arrivare fino a 17 euro. non è chiaro se la differenza di 1,5 euro a quintale ce la mette di tasca sua oppure verrà reperita tramite nuove accìse sul prezzo della benzina (e cioé la dovremo tirare fuori noi).

un' accreditata ipotesi vorrebbe che l'accìsa della guerra in Abissinia (che il Governo avrebbe in animo di abolire) possa essere sostituita da quella sul Castellino.
"così facciamo tutti contenti - avrebbe dichiarato il ministro Siniscalco - l'accìsa sull' Abissinia era francamente insopportabile".

quel che è certo è che non tutti i manifestanti siano rimasti soddisfatti. alcuni volevano arrivare a 18 euro al quintale (e per manifestare il loro sdegno hanno dato fuoco alla Camera del Lavoro di Foggia). ma tant'é: non si può avere tutto dalla vita (o dai blocchi stradali).

sospesa, invece, la trattativa sui pomodori.
i coltivatori della Capitanata si lamentavano del fatto che non tutte le quantità ordinate erano state ritirate dalle industrie. sembra che Niki Vendola si sia offerto di ritirare lui la differenza. gli servirebbero - pare - per la scadenza del 16 ottobre.

ora, però, tornano alla ribalta i tifosi del messina e del genoa.
"eccheccazzo! - ha dichiarato un capotifoso - noi abbiamo bloccato lo stretto di Messina durante le ferie e messo a ferro e fuoco Genova e non c'hanno nemmeno degnato di uno sguardo! non si fa così...non è giusto..."

Berlusconi, per vederci chiaro, ha prontamente convocato Carraro nella dacia di Soci.

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 00:38 | permalink | commenti (3) |
politica, economia

lunedì, 29 agosto 2005
l'ultima giravolta del subcomandante Fausto.





come ognun sa, Fausto Bertinotti è molto corteggiato dai media, ed è anche persona còlta e dotata di capacità affabulatorie di tutto rispetto.
in più, è un vecchio ma sciccoso marpione che sta faticosamente tentando di rinnegare senza scontentare le masse, di dire e non dire, di ciurlare nel manico facendo bella figura.
obiettivo ambizioso, che solo uno còlto e affabulatore come lui può porsi con qualche possibilità di successo (specie se la platea lo ascolta con scarso spirito critico, o per scelta di partito, o per carità di patria o per oggettivi limiti).

càpita dunque, dopo la giravolta di qualche settimana fa sulla nonviolenza (con la quale ha tentato di far credere alle "masse" di essere un novello gandhi), di ascoltare una sua intervista alla Versiliana. e càpita che, dopo un'oretta buona di fuffa, l'intervistatore ponga la domanda delle cento pistole:

"ma lei, ci tiene ancora a dirsi comunista? cosa c'è in questa parola che ancora la affascina?"

e l'ascoltatore pensa "ohibò, ci siamo: e mo' che s'inventa?"
calma: il subcomandante Fausto è un comunista còlto, mica pizza e fichi. è uno che conosce di storia e filosofia, e coniuga pure i congiuntivi con consumata abilità.
ma, soprattutto, sa che, chi lo ascolta, di storia conosce, al più, gli ultimi cento anni e non è interessato ad andare un po' indietro.

e allora il Fausto, dopo aver graziosamente e lievemente scaricato il socialismo reale (e come avrebbe potuto fare diversamente?) chi ti va a ripescare come comunista ante-litteram (al quale, ovviamente, lui si rifà)?

ma Thomas Munzer, gli anabattisti e la rivolta dei contadini, naturalmente! diavolo d'un subcomandante, ne sa una più di Mastella!

certo, rivolta dei contadini è un richiamo che scalda il cuore alla platea distratta (o disinformata). suona bene, fa radical-chic, fa tanto difensore degli oppressi.
piace, insomma.
specie, come si diceva prima, se nessuno sa chi fosse Thomas Munzer, o gli anabattisti, o cosa accadde durante quella rivolta.

stiamo parlando di una sétta protestante (gli anabattisti) che nacque intorno al 1520 come ala radicale della riforma protestante, che si opponeva alle teorìe luterane e calviniste, rivendicando la superiorità della Chiesa Primitiva.
oggi, li chiameremmo integralisti.
tra le altre cose, interessante il rifiuto dello studio (vennero anche detti abecedaristi) e del lavoro come valore fondante della comunità.

esistevano anche anabattisti nonviolenti. il Munzer no: era un anabattista radicale, lui, che usava della sua cultura e della sua eloquenza (mavà?) per infiammare con le sue prediche "masse" di diseredati analfabeti (mavà?) per spingerle alla rivolta contro ogni gerarchìa, religiosa o civile che fosse (eravamo ai tempi del Feudalesimo, è bene ricordarlo).
una sorta di Savonarola protestante, insomma (si definiva Thomas il martello).


"All'inizio di Maggio 1525 i rivoltosi arrivarono fino al numero di 10.000 persone e si accamparono intorno a Frankenhausen, una città conquistata dagli insorti di Mühlhausen, ma il nuovo principe di Sassonia, succeduto nel frattempo al fratello, era quel Giovanni, detto il Risoluto (1525-1532), che aveva ascoltato le farneticazioni apocalittiche di Munzer nel Luglio 1524 e che ora diede l'incarico di reprimere la rivolta a Filippo, langravio di Hesse, forte di un esercito di 5.000 soldati, 2.000 cavalieri e vari pezzi di artiglieria.
All'onor del vero, Filippo cercò di convincere i contadini ad arrendersi dietro consegna di Munzer, ma quest'ultimo fece una epica arringa, promettendo di catturare le palle dei cannoni con il proprio mantello (sic!) e garantendo l'incolumità dalle pallottole per i propri seguaci: il resto lo fece un arcobaleno, simbolo dei rivoltosi, che apparve in cielo, proprio in quel momento."

(ulteriori informazioni, qui)


fu, ovviamente, una strage.
circa 25.000 contadini vennero trucidati in tutta la Germania.

ecco.
di questo parlava il subcomandante Fausto alla Versiliana, con la sua amabile e sciccosa eloquenza di còlto comunista, davanti ad un pubblico condiscendente ed affettuoso ma, soprattutto, inconsapevole.


eppoi, se la prendono coi teo-cons perché parlano ancora delle Crociate...

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 09:52 | permalink | commenti |
politica, ossignùr

domenica, 28 agosto 2005
il sottile filo rosso.



che cos' hanno in comune queste persone?
facile: sono degli integralisti.

poi, si sa, ognuno si sceglie il qualificativo che preferisce.

ma questo è secondario.

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 11:35 | permalink | commenti (3) |
ossignùr

sabato, 27 agosto 2005
on air




Ci vuole un fisico speciale
per fare quello che ti pare
perché di solito a nessuno
vai bene così come sei

Tu che cercavi comprensione sai
ti trovi lì in competizione sai

Ci vuole un fisico bestiale
per resistere agli urti della vita
a quel che leggi sul giornale
e certe volte anche alla sfiga

Ci vuole un fisico bestiale sai, speciale sai
anche per bere e per fumare

Ci vuole un fisico bestiale
perché siamo sempre ad un incrocio
sinistra, destra oppure dritto
il fatto è che è sempre un rischio

Ci vuole un attimo di pace
di fare quello che ci piace

E come dicono i proverbi
e lo dice anche mio zio
mente sana in corpo sano
e adesso son convinto anch’io

Ci vuole molto allenamento
per stare dritti controvento

Ci vuole un fisico bestiale
per stare nel mondo dei grandi
e poi trovarsi a certe cene
con tipi furbi ed arroganti

Ci vuole un fisico bestiale sai, speciale sai
può anche fare molto male sai

Ci vuole un fisico bestiale
il mondo è un grande ospedale
e siamo tutti un po’ malati
ma siamo anche un po’ dottori

E siamo tutti molto ignoranti sai
ma siamo anche un po’ insegnanti sai

Ci vuole un fisico bestiale
…perché siam barche in mezzo al mare

eeeeeeeeeehhhhhhhhhhhh...................

dumdamdedum...................................

dumdamdedum...................................


luca carboni - ci vuole un fisico bestiale


PS: delirio da mojito casalingo. sì, lo so che sarebbe stato meglio angie dei rolling stones o killing me softly dei fugees, ma m'è venuta così...





Appiccicato da: p3t3rpan alle 20:12 | permalink | commenti (4) |
varie & eventuali

giovedì, 25 agosto 2005
il Gatti: una storia italiana.



il Gatti è un po' chiuso, di carattere, ma non è scemo: studia al Politecnico di Milano, mica pizza e fichi.
e quindi, è perfettamente in grado di organizzare il delitto perfetto a danno degli zii (che abitano nella stessa villetta).
non si preoccupa nemmeno di avere un cugino nell' Arma, e che questo cugino verrà lì, alla villetta, perché deve incontrarsi con gli zii. non si preoccupa perché è furbo, lui: sa bene come fare.

li uccide in casa, dunque. come, lo stabiliranno gli inquirenti (?!): forse avvelenandoli, o soffocandoli, o a colpi di mattarello, oppure semplicemente facendogli "buh!" da dietro una porta.

poi li porta in garage (nel suo garage) e li appoggia lì.
esce, arriva dal ferramenta sotto casa e compra un paio di cesoie da assassino. spende ca. 25 € e paga con carta di credito (essì, la carta di credito è una gran comodità, specie se sei un assassino).

torna al garage e li fa coscienziosamente a pezzi. poi li infila in un po' di sacchi dell'immondizia e li carica sulla sua Punto. non mette un telo di plastica, nel bagagliaio. è vecchia, la Punto, anche se si macchia la moquette, cosa vuoi che sia?

torna in garage e, con un Mocio Vileda, da una pulitina alle macchie più grosse. in fondo, non è che in garage lui ci faccia delle gran feste. quindi va bene così: una pulitina e via.

ed ora, la parte più impegnativa del piano: l'occultamento dei sacchi. ma il nostro Gatti studia al Politecnico, mica pizza e fichi, e la cosa non lo spaventa: sa ben lui come fare.

guarda la cartina, vede un dirupo in Valcamonica e dice "ohibò! questo è il posto giusto. chi vuoi che ci arrivi, ad un dirupo della Valcamonica? non li troveranno mai". e, infatti, parte: lui, la Punto e gli zii dentro i sacchi (e anche un po' di tanfo e qualche neonata larva bianchiccia, ma non importa: la Punto è vecchia, chissenefrega).

ha bisogno di benzina, il Gatti, e allora fa il pieno col bancomat (è furbo, lui: non porta mai addosso più di cinque euro in contanti, tantevolte incontrasse un drogato che lo vuole rapinare). mentre la signora gli fa il pieno, si guarda intorno. vede una telecamera nascosta e non resiste: fa ciao ciao con la manina (si sa che gli assassini perfetti non resistono al fascino del video).

riprende la strada, canticchiando sulle note dell'autoradio e, a un certo punto, rischia l'impatto con un'altra vettura. dentro ci sono mamma, papà, figlio1 e figlio2. èvita lo scontro, ma non può evitare che figlio1 (11 anni) lo veda bene in faccia e pensi "mi sa che quello l'ho gia visto in tivvù. essì, mi pare proprio il Gatti. che ci farà qui, sulla via per undirupodellaValcamonica? non è che, per caso, va a nascondere qualche pezzo di zio? vabbeh, poi ne parlo con papà".

il Gatti arriva al dirupo. scarica gli zii e li butta giù. e insieme a loro butta le cesoie da assassino (il Gatti è intelligente, non a caso studia al Politecnico, ma pigro: buttare le cesoie un paio di chilometri più in là non se ne parla.). pensa di metterci vicino anche la sua patente (tanto per dare un po' di pepe al tutto), ma poi pensa: "e se mi ferma la stradale? mi sequestrano la Punto! vabbeh che è vecchia, però a casa come ci torno?". quindi rinuncia e risale in macchina.

nel frattempo, in Valcamonica, si è fatta sera. lui è stanco, ha fame e il posto è bello: decide di pernottare. arriva ad un resort, paga una stanza (sempre con la carta di credito) e va a fare un giro in paese. prende un bianchetto all'osteria e paga con la carta di credito (in Valcamonica, anche le osterie hanno il Circuito Maestro). passa un'oretta con l'oste, il meccanico e il postino a commentare le ultime notizie sul delitto dell'estate (quello dei due pensionati di Brescia, e del loro strano nipote, ecc...), poi saluta tutti e torna al resort.

ordina ostriche, una bouillabbasse alla monegasca e dessert. la signora del resort gli spiega che ha qualche difficoltà con le aragoste, ma che può farle arrivare dalla Bretagna (in aereo, col servizio AragostEuro-InterAragost) in una mezz'oretta. il Gatti non si scompone. in fondo, paga con carta di credito: l'addebito arriverà a fine mese, quando il suo stipendio da studente del Politecnico sarà gia stato accreditato.

alla fine, "la casa" gli offre pure il limoncello.
stupendo!

la mattina dopo, il Gatti riparte. giunto a Brescia, trova il cugino carabiniere che sta citofonando al piano terra.
"ma gli zii? dove sono, gli zii? avevamo appuntamento per oggi"
"e che ne so, io? - dice il Gatti - torno ora dalla Valcamonica, io".
"che stronzi - fa il cugino carabiniere - anche stavolta m'hanno dato la sòla!"

il resto è storia.
una storia italiana.

:)



Appiccicato da: p3t3rpan alle 15:28 | permalink | commenti (4) |
varie & eventuali, ossignùr

mercoledì, 24 agosto 2005
pozza morì accìse...



l'ottimo massimo mantellini ci ricorda in che modo è composto il prezzo della benzina, e perchè:

"Sembra essere molto di moda in questi giorni di aumento forsennato del prezzo del petrolio citare le varie accise che da Mussolini in avanti i vari governi hanno aggiunto al prezzo della benzina, dimenticando poi di cancellarle ad emergenza terminata.


1935 Guerra d'Abissinia
1956 Crisi di Suez
1963 Vajont
1966 Alluvione a Firenze
1968 Terremoto del Belice
1976 Terremoto Friuli
1980 Terremoto Irpinia
1983 Missione in Libano
1996 Missione in Bosnia
2004 Rinnovo contratto autisti tram


Ognuno di noi oggi versa quindi 1,90 lire ogni litro di benzina per finanziare la conquista dell'Abissinia immaginata da Benito Mussolini. Coi tempi che corrono devo dire che la cosa non mi meraviglia."

di mio aggiungo che sarebbe interessante interrogarsi su cosa ci riserva il futuro, qui a Paperopoli.
chissà, forse le prossime accise serviranno per finanziare qualche aumento per i pubblici dipendenti, oppure per ripianare la situazione di BPI, oppure per proporre a Fazio uno "scivolo" per andarsene in pensione...

gia...

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 11:17 | permalink | commenti (3) |
cutténpast

lunedì, 22 agosto 2005
on air



Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
... che tu non ce l'hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
... che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un gran rumore...
che non ho più pensato a tutte queste cose.

E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.

E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

E guardando la televisione
mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
che tu mi rubi l'amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose...

E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

Vasco Rossi - Senza Parole


Appiccicato da: p3t3rpan alle 13:04 | permalink | commenti |
pippe mentali, clickflick