un bloggo

un bloggo non è la vita e la vita non è un bloggo

Profilo Facebook di Gianclaudio Morini

Licenza Creative Commons
.

Utente: p3t3rpan

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.

Le immagini inserite in questo blog sono pubblicate senza alcun fine di lucro, qualora la loro pubblicazione violi diritti d'autore vogliate comunicarmelo per una pronta rimozione.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

p3t3rpan in Don Pierino e il com...

Le mie foto

L' informazione

Archivio

oggi
aprile 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005

Contatore

visitato *loading* volte



moon phases
 

 View My Public Stats on MyBlogLog.com

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

http://www.wikio.it

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

sabato, 30 dicembre 2006
comunicazione di servizio.



non è che abbia molta voglia di festeggiare, e non ho nemmeno tanto tempo e voglia di aggiornare il blog.
ma siccome qualcuno, ogni tanto, passa di qui e la buona educazione détta le sue regole:

auguri!
tanti, davvero, comunque la pensiate.

vedete un po' voi.

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 21:06 | permalink | commenti (5) |
varie & eventuali

sabato, 23 dicembre 2006
funerali laicisti.





«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)»


A noi non interessa, non ci scandalizziamo.
Siamo per libere Chiese in un libero Stato.

Noi laicisti daremo comunque l'ultimo saluto a Piero domani, alle 10,30, in P.zza S. Giovanni Bosco.

Perchè Piero ci ha strumentalizzati al punto che era diventato uno di noi, e noi ci sentiamo lui.



Appiccicato da: p3t3rpan alle 14:50 | permalink | commenti (2) |
politica, laicismo, radicali

giovedì, 21 dicembre 2006
Piero se n'è andato.





"tutto fermo? altro che deserto dei Tartari...mentre si scruta l'orizzonte...i terminali come me...invidiano gli Olandesi...SVEGLIAAAAA"

Piergiorgio Welby - 1/5/2002 - Forum di RI




Ed ora, per favore, risparmiateci il vostro infame e volgare chiacchiericcio.



Appiccicato da: p3t3rpan alle 11:28 | permalink | commenti |
politica, laicismo, radicali, attualità

martedì, 19 dicembre 2006
ma vergognatevi, PERDIO!



L'ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEL MALATO E IL CODACONS SE NON CESSERANNO LE SPECULAZIONI DENUNCERANNO RADICALI E COMITATI VARI ALLA PROCURA PER ABUSI SU PERSONA INCAPACE

Abbiamo taciuto per settimane ma ora nel leggere che qualcuno si candida come in un concorso di bellezza per staccare la spina al posto del Tribunale o del medico non possiamo più tacere.
Se Welby è in condizioni di NON VITA, come sostengono i sostenitori della morte dolce, e quindi di incapacità di una vita normale, non può esserlo nemmeno dal punto di vista psichico e quindi non può decidere certo di darsi la morte.
Per questa ragione chi strumentalizza questa persona malata e incapace per fare una battaglia giusta per l’introduzione in Italia di norme utili e sacrosante sull’eutanasia, commette un abuso imperdonabile che deve cessare.
Si facciano battaglie e manifestazioni ma si lasci in pace il malato incapace e non si continui ad annunciare distacchi improbabili di spine e omicidi consenzienti.
Il Codacons e l’Associazione per i diritti del malato diffidano tutti, compresi gli amici Radicali, a farla finita con queste sceneggiate e annunci illeciti, e invitano il medico curante a fare il suo dovere fino in fondo anche se al fondo ci fosse l'obbligo - per far soffrire meno il malato - di non eccedere oltre in cure e terapie eccessive ed accanite.



 18 dicembre 2006

• Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani

Non potevano più tacere e hanno parlato: il Codacons e l’Associazione per i diritti del malato hanno aperto bocca per dire che Piergiorgio Welby è persona incapace che non può decidere alcunché sull’accanimento terapeutico che viene fatto sul suo corpo. Preannunciano denuncia nei confronti dei radicali per abuso su persona incapace. Il malato per loro non può parlare direttamente, non può essere esponente politico e tanto meno radicale e Presidente dell’Associazione Coscioni; può parlare solo attraverso di loro che lo rappresentano anche come consumatore di sanità. Pazzi per loro – come accadeva nel regime sovietico – sono coloro che non si arrendono alla violenza di istituzioni sorde e ipocrite e che con una lotta esemplare dal punto di vista della nonviolenza pongono verità scomode, comprese perfettamente dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani.
Da parte nostra, di fronte alle falsità - queste sì chiaramente speculative e strumentali - proclamate attraverso l’odierno comunicato dal Codacons e dall’Associazione per i diritti del malato, non possiamo far altro che dar mandato ai nostri legali affinché procedano per diffamazione e calunnia.



Appiccicato da: p3t3rpan alle 09:55 | permalink | commenti (7) |
politica, laicismo, radicali, cutténpast

lunedì, 18 dicembre 2006
le stelle gialle di Teheran.



Una notizia buona e una cattiva.
Prima la cattiva.


All' Università Amir Kabir di Teheran è stato introdotto l'uso delle stelle gialle.
Una sorta di rating di affidabilità politica imposto agli studenti che si oppongono ad Ahmadinejad.
Sono costretti ad indossarle, finora, una settantina di ragazzi: chi ha una stella ha dovuto sottoscrivere un impegno a non immischiarsi in attività politiche. Chi ne ha tre non può nemmeno iscriversi.

www.Corriere.it


Non c'è che dire: assoluta coerenza con le ripetute dichiarazioni su Israele e con il Convegno negazionista sull'Olocausto.

C'è ancora qualcuno che, spaccando il capello in quattro della Storia, contesta ancora il termine islamofascismo?
E c'è ancora qualcuno che pensa che Ahmadinejad sia solo un leader un po' irruento ma in fondo innocuo che cerca di fare solo l'interesse del suo Popolo?


Nel frattempo, però, pare che lui e i suoi sostenitori stiano perdendo le elezioni di venerdì (Consiglio degli esperti e Consigli Comunali).

www.Corriere.it



:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 11:05 | permalink | commenti |
politica, internazionale

venerdì, 15 dicembre 2006
l' eutanasia è un diritto per chi la chiede e un atto di carità cristiana per chi la concede.



Domani, dalle ore 21:00, davanti al Campidoglio, veglia di solidarietà PER e CON Piero Welby.
Finora hanno già aderito più di 200 Parlamentari.

Chi volesse preannunciare la propria partecipazione può farlo qui.

Le veglie già organizzate in altre città.



"L'eutanasia è un diritto per chi la chiede e un atto di carità cristiana per chi la concede"



Appiccicato da: p3t3rpan alle 12:10 | permalink | commenti |
politica, laicismo, radicali, attualità

lunedì, 11 dicembre 2006
il manifesto dei volenterosi.



NIL DIFFICILE VOLENTI.
il manifesto dei volenterosi

Era il 1994 quando il professor Prodi, insieme al premio Nobel Modigliani e altri autorevoli economisti, firmò un appello all’allora premier Berlusconi stigmatizzando la scelta di quel governo di rinunciare alla riforma delle pensioni. Era il 1997 quando, divenuto Prodi presidente del Consiglio, si insediò una commissione presieduta dal professor Paolo Onofri che elaborò alcune serie proposte di riforma, rimaste lettera morta. Governare è difficile. Avere il coraggio di rischiare è ancora più difficile. Ma possono le inevitabili difficoltà frenare il futuro del nostro Paese?

Negli ultimi quindici anni, la politica e l’economia hanno subito una vera e propria rivoluzione: la competizione globale. Le protezioni che per decenni ci avevano consentito una vita tutto sommato comoda sono cadute: improvvisamente dall’est dell’Europa e dal sud est dell’Asia si sono affacciati sui nostri mercati imprese, lavoratori, governi che hanno in comune una straordinaria voglia di emergere e hanno poca pazienza per la qualità della vita, le protezioni sociali.

La prospettiva di vita sfiora, talvolta supera, gli 80 anni. L’accesso al mondo del lavoro avviene difficilmente prima dei 25 anni. Innalzare l’età pensionabile dei lavoratori sembra una bestemmia. Il concetto di merito invece di essere una stella polare appare come un attentato ai valori dell’eguaglianza e il rischio non coincide mai con l’opportunità. La concorrenza rischia di essere solo una parola di moda, cui però non seguono conseguenze. Scuola, sanità, previdenza, impresa, lavoro, trasporti, energia, telecomunicazioni, istituzioni: su questi dossier la competizione politica è a conservare, non a modernizzare.

E’ necessario rovesciare la prospettiva. Immaginare una scuola per gli studenti prima che per gli insegnanti, una sanità per i malati prima che per i medici, una previdenza per i pensionati di domani prima che per quelli di oggi o di ieri, incentivi alle imprese che accettano la sfida del mercato prima che a quelle in crisi, sostegno per chi cerca un lavoro prima che per chi già lo ha e magari non ha più troppa voglia di impegnarsi, ferrovie e linee aeree che si occupano di chi viaggia prima che di chi vi lavora protetto dall’inamovibilità, una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini prima che dei dipendenti pubblici. Chiedere tutto questo è difficile, è vero. Ottenerlo difficilissimo. Ma è terribilmente necessario. Noi pensiamo che sia un dovere volerlo fortissimamente. Il futuro è meno lontano di quello che crediamo.

Essere volenterosi è il minimo che possiamo offrire alle nuove generazioni ed ai tanti italiani che al rischio e al merito ci sono già arrivati. Perché – complice la Rete, gli Erasmus, o Interrail - vivono ed operano, direttamente o indirettamente, in un mondo più grande. Ad essi vogliamo suggerire che c’è anche una politica a cui vale la pena di partecipare perché è una politica che “rischia” e che “merita”.

I volenterosi si danno appuntamento a Milano lunedì 29 gennaio. L'adesione a questo manifesto non implica alcuna opzione tra partiti o schieramenti esistenti né circa la creazione di nuove formazioni o intese politiche: esso non intende aprire un nuovo “cantiere politico” oltre a quelli già aperti a sinistra, al centro e a destra. Esso intende, invece, offrire un contributo di idee ed energie a tutte le formazioni politiche oggi esistenti e a quelle in formazione, che siano disposte ad aprirsi a un profondo rinnovamento della cultura cui esse ispirano i propri programmi e la propria azione.

Nil difficile volenti.

Alberto Alesina, Daniele Capezzone, Enrico Cisnetto, Giuliano Da Empoli,
Franco Debenedetti, Maurizio Ferrera, Francesco Giavazzi, Pietro Ichino, Fiorella Kostoris, Alberto Mingardi, Paolo Messa, Savino Pezzotta, Antonio Polito, Gustavo Piga, Nicola Rossi, Bruno Tabacci

info@volenterosi.it


come non essere d'accordo?


 

 

Appiccicato da: p3t3rpan alle 13:53 | permalink | commenti (7) |
politica, economia

venerdì, 01 dicembre 2006
oggi, brutta giornata, a Roma.



c'è stato lo sciopero dei mezzi.
rivendicano pari diritti degli interi, perdìo!

devo smettere di farmi le canne.

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 23:42 | permalink | commenti (6) |
il cazzeggiar mè dolce