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martedì, 12 febbraio 2008
l'imbecille Fassino, l'accattona Emma, un festival del cinema ed altre pinzillàcchere.

siccome la bimba se ne sta a Berlino (al freddo e al gelo, dice lei...), mi devo occupare di questo qui, ma, tra formazione da ricevere e formazione da erogare, ho anche un po' di tempo per scrivere qualcosa di più strutturato del solito.

e di cosa scrivere, se non di Paperopoli?

allora, Uòlter ha dichiarato di voler andare alle elezioni da solo. Scelta legittima, naturalmente, oltretutto sostenuta dal ragionamento (assolutamente condivisibile) secondo cui il Sistema e gli Elettori non sopportano più  coalizioni raffazzonate che non consentono la governabilità. Meglio quindi giocarsi tutto di fronte ai Cittadini e che decidano loro.
nobile intento, che però richiederebbe, se non altro, un minimo di coerenza.

ma ecco che compare l'unica, possibile, eccezione.
i socialisti?, i radicali?, no: l' Italia dei Valori del commissario Di Pietro.
dov'è la coerenza?
la società del commissario Di Pietro è più organica ai programmi e ai valori del PD, ad esempio, dei radicali?
non sembra, a giudicare dalle testimonianze di ex-sodali del commissario rese ai microfoni di Radio Radicale (giustizialismo, gestione privatistica dei finanziamenti pubblici,  personalismo, rapporti con personaggi non del tutto trasparenti).
forse, il punto è che il commissario Di Pietro è uno che, in cambio  di qualche complice silenzio, porta voti e non rompe i coglioni.

eccola, la parola magica: rompicoglioni.

i radicali, invece, i coglioni li rompono. nel senso, un tantìno più nobile, di quelli che gli impegni li rispettano, le cose le dicono come stanno, non si vendono, insomma, per trenta denari.

ed ecco che Fassino (che a me non sta antipatico, anzi), sulla Stampa, se ne esce con la storia trita e ritrita di Emma Bonino che sarebbe "altro" rispetto ai radicali. quindi: benvenuta Emma, ma senza Pannella.
perchè? ma perchè la Bonino ha dato prova di competenza, serietà, affidabilità: fa audience. come potrebbe, un politico navigato, dire NO ad un personaggio del genere?
dimenticando (o volendo dimenticare), povero Fassino (anzi: poveraccio) e tutti gli altri (compreso Uòlter che le telefona per dirle: "Vieni, ma senza Marco"), che Emma è stata ed è RADICALE.
la sua storia e il suo presente, quello sono, non altro.

e infatti, Emma gli risponde "Non sono un'accattona", mentre Pannella lo accusa di dire "imbecillità" (quindi, di essere un'imbecille).
senza contare che qualcuno fa presente: "Ma le posizioni della Binetti sono più coerenti col PD di quelle dei radicali?".

ecco, però, che escono allo scoperto alcuni che non sono disposti a sottoscrivere l'imbecillità di Fassino (e di Uòlter): Sofri per primo, poi Vincenzo Cerami (responsabile Cultura della Segreteria Veltroni), Barbara Pollastrini, Parisi, la Melandri, Ignazio Marino, Raffaele La Capria, Enzo Bianco, per arrivare a Disegni (l'inventore del maanchismo crozziano), Ricky Tognazzi ed Edoardo Bennato.
sapranno Uòlter e Fassino rinunciare alla loro imbecillità e dare ascolto ai consigli della ragione?
ai posteri...

intanto, in assenza di risposte positive dell' Obama de Noantri, parecchie decine di dirigenti e militanti laici, socialisti, liberali, radicali ripropongono l'ennesimo appello perchè le ragioni della RnP non muoiano e, anzi, si rafforzino per dare un futuro migliore a questo Paese.
qui si è firmato, naturalmente.

la situazione, come si dice, è fluida.
stiamo a vedere.

:)

Appiccicato da: p3t3rpan alle 15:53 | permalink | commenti |
politica, elezioni, radicali, caligola, imbecilli, io e la bimba


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